SecondLife... business

Identity summit

Si è svolta il 19 novembre scorso su Orange Island, la SIM del carrier telefonico francese l’Identity Summit, evento che avrei seguito con grande piacere, anche perchè credo l’affermazione dell’identità sia strategica nella cultura sia giuridica che commerciale del Metaverso, per non parlare delle implicazioni sociologiche e antropologiche che l’affermarsi di una meta-personalità comporta… brrr!
Tornando al caso, sono state discusse tre interessantissime tematiche:
(I link dei titoli portano alle “sbobinature” delle chat)

Avatars as a personal brand
Difference between branding and advertising
Effective use of avatar as a brand
Avatar as personification of a company
Trademarking avatars
Difference between personal branding and corporate branding
The three things you need to remember when using your avatar as a branding tool

Identity Transparency and Persona in Business
Identity transparency - SL & RL identities: how similar are they?
Consequences of running a business as a persona
What makes SL such a different 3D space? (less RL presence than other worlds)
Is role-playing better than disclosing RL information?

Non-human avatars
How are they perceived? Has it evolved over time?
Is there a need for specific “Furry” areas?
Reactions to the “typically beautiful” & SL’s endless possibilities
Easier access to non-human avatars
Creative avatars: a cause for segregation?

Nel futuro dell’economia (e della società tutta, direi) ci sono queste questioni che torneranno spesso nei post di questo blog.

Real Protection for virtual Assets

Gli aspetti legati alla proprietà intellettuale sono uno dei temi principali del dibattito sul diritto in Second Life.
Questa proprietà e globalmente in discussione, non tanto nella sua istituzione, quanto sul modo in cui questa si attua.
Una iniziativa interessante sopratutto perchè cerca di andare incontro alle nascenti necessità di autori che desiderino gestire i prori diritti sugli oggetti creati nel Metamondo o e che in un futuro prossimo quando gli oggetti potranno essere soggetti ai search engine deil Linden, vorranno poter avere tracciabilità del proprio venduto, è quella dei SLPTO , Second Life Patent & Trademark Office.
Benchè sencondo il giudizio di Antonio Bonanno di < a href="http://www.digitalnatives.it/"> Digital Natives questo è uno strumento il cui valore è relativo, “soprattutto in italia dove sono un mezzo di prova che non ha effetto automatico, ma vale (al massimo) come prova documentale […], in America e nei paesi anglosassoni, dove esiste un diverso sistema di prove, l’effetto può potenzialmente essere un po’ maggiore; in sede internazionale, ammesso che si ricorra all’arbitrato, l’effetto è più o meno quello dei sistemi di common law.”, ed in ogni caso queste valgono ” solo per le high volume, low value transactions” , SLPTO Vault rimane un’idea interessante e utile, in attesa di chi in questo momento sta cercando di organizzare una World Intellectual Property Organization (WIPO) in Second Life.

Tassazione e mondi virtuali, la visione di Metanomics

La questione dell’applicazione dell’IVA sulle proprietà dei residenti premium, canoni mensili etc, è ormai una realtà, almeno per gli utenti europei, dai primi del mese scorso. La notizia si è diffusa e largamente commentata, ma voglio segnalarvi un apporto significativo che viene da una fonte autorevole come Metanomics.

Metanomics ( “Metanomics is the study of business and policy in the “metaverse” of virtual worlds” ) è un simposio aperto sulle realtà economiche e finanziarie del metamondo, con una particolare attenzione a Second Life, soprattutto perchè è sede delle affollatissime conferenze, sempre con interventi di grande livello.

E’ un esempio luminosissimo di come la qualità dei contenuti si sposa con il nuovo medium dando risultati altrimenti raggiungibili con sforzi economici e organizzativi immensamente più significativi. Ma torniamo alle tasse!

Playing Metanomics :: Taxation of Virtual Worlds è il titolo della conferenza tenuta da Bryan Camp docente presso la Texas Tech University il cui tema è la tassazione ( in generale) sul commercio nei mondi virtuali.

Il video è realizzato da Second Life Cable Network , una web TV che realizza report esclusivamente inworld ed ha un canale esclusivo per Metanomics, ma è possibile anche averle in feed e in iTunes.


Il futuro degli headquarter è virtuale?

Telelavoro, telepresenza, online collaboration. Aziende e organizzazioni stanno sperimentando con successo nuove forme di lavoro online. Se sognae un ufficio sulla spiaggia, un buon inizio è crearne uno virtuale!


Style Magazine e Radio Monte Carlo: eventi, freebies e design contest

A luglio è stata inaugurata l’isola di Style Magazine del Corriere della Sera, realizzata da 2ndk e progettata dallo studio newyorkese Bonetti/Kozersky, che si propone di andare oltre la semplice vetrina del design e della moda Italiana per diventare un luogo di sperimentazione, di eventi e di incontri. In calendario: una mostra ufficiale del MOMA di New York, il 10 settembre una intervista a Yi Zhou, autrice del video “Avatars” presentato alla 64ema mostra del cinema di Venezia, un incontro (il 27 settembre) con lo scrittore Edoardo Camurri, autore di “L’italia dei miei stivali”.

Sull’isola, in spazi espositivi allestiti a tema (”i Simpson, Shnabel , Bertolucci) sono disponibili gratuitamente capi di abbigliamento, accessori, mobili e oggetti di design di molti brand Italiani, realizzati a partire da scatti fotografici realizzati ad hoc con un livello di realismo e accuratezza notevole.

Un’altra interessante iniziativa è il Design contest per la realizzazione di un “oggetto radio”, in collaborazione con Radio Monte Carlo: dall’isola è possibile portarsi via radio collegate agli streaming di RMC, realizzate da affermati designer italiani, ma l’obiettivo dell’iniziativa è raccogliere spunti, idee e concept innovativi dai residenti.

Sul blog di riferimento “styleonsl.com” le riflessioni e le esperienze della redazione su SL, i video, le news.

Up & Down di un hype

La stampa estiva, sempre avida di scoop e sensazionalismi, non ha risparmiato Second Life, territorio dibattuto di una “corsa all’oro” il cui ciclo ricorda sempre più quello del WEB degli anni ‘90.

Mentre imperversavano improbabili cronache di assalti terroristici e blogger, ma anche testate internazionali, ne rilevavano l’assurdità, le prime vere “vittime” erano progetti che, a ben vedere, avevano nelle loro premesse un destino segnato. Come profetizzato da tutti gli osservatori attenti, le realizzazioni architettoniche fine a se stesse, non accompagante da una vera animazione o pianificazione di eventi e iniziative, si sono rivelate cattedrali nel deserto non in grado di offrire esperienza e interazione, i due elementi imprescindibili in qualsiasi mondo virtuale.

Questo è bastato perchè venisse stigmatizzata la “fine di Second Life” tout court, ancora una volta senza fermarsi a riflettere, compito ancora una volta lasciato alle voci fuori dal coro dei media tradizionali.

Francamente l’atteggiamento dei media non sorprende e rientra in pieno nei normali cicli di adozione e “hype” delle tecnologie. Gartner ne ha addiritttura stigmatizzato le fasi, come ci ricorda questo articolo del maggio scorso: Technology Trigger”, la fase in cui la nuova tecnologia viene lanciata e genera interesse nei media; “Peak of Inflated Expectations“, una copertura mediatica frenetica provoca un entusiasmo e delle aspettative eccessive nella tecnologia; “Trough of Disillusionment” le aspettative ‘drogate’ vengono inevitabilmente deluse dall’uso effettivo della tecnologia e i media allentano la copertura della notizia che intanto è diventata inflazionata; “Slope of Enlightenment” nonostante la stampa abbia abbandonato la nave alcuni business continuano a credere nella tecnologia e a portare avanti i loro progetti; “Plateau of Productivity” il sistema arriva ad un livello di stabilità in cui i benefici della tecnologia sono ampiamente dimostrati, le aspettative sono diventate equilibrate e la piattaforma si evolve.
E mentre in Italia si dibatte di terroristi e di esperienze non verificate, in America si è già passati a una fase successiva, in cui si discute delle opportunità che i mondi virtuali rappresentano per il business, la formazione e altri ambiti. A tal proposito CNN ha appena realizzato lo speciale “Virtual Worlds” (disponibile online) nell’ambito del “Future Summit” in cui si parla di Second Life, di altri mondi virtuali, di effetti speciali dei film e di videogiochi prospettando convergenze che rivoluzioneranno il nostro modo di lavorare e di divertirci.

Perchè tante aziende investono in Second Life?

Traduco questo articolo che fa un quadro molto puntuale (e divertente) su uno dei fenomeni del momento: l’isola aziendale.

[di Marcel de Ruiter]
Con tutte le aziende che in questo momento stanno investendo su Second Life, qualcuno potrebbe chiedersi: Perchè lo fanno? Cosa sperano di ottenere?
Proviamo a capirne le ragioni…

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Parioli - Intervista con Bruno Echegaray

Potete immaginare la mia reazione, da italiano, quando all’inizio di quest’anno m’imbattei in una regione di nome… Parioli. Con tanto di Piazza Navona, Caffè Greco, trattorie, negozi di alta moda, vespe anni ‘50 e un enorme stadio di calcio. Insomma, un luogo interamente dedicato all’italian style. Il suo proprietario, Bruno Cerboni, aveva appena finito di costruirlo.

Parioli - Piazza Navona

Da allora ad oggi, ai Parioli è stato un crescendo continuo di soluzioni tecnologiche innovative e nuove forme espressive. Senza contare che oggi Parioli è il principale punto di ritrovo per i sempre più numerosi italiani presenti in SecondLife.
Ho incontrato Bruno Cerboni, o meglio Bruno Echegaray (suo alter-ego inworld) al Sempre Amici, il bar dei Parioli…

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Prodotti virtuali e pubblicità

Come sappiamo, in SL è possibile acquistare e vendere beni virtuali. E non stupisce che i venditori ricorrano sempre più a veri e propri spot per pubblicizzare i propri prodotti.
Questo è forse il più bello che gira in questi giorni. E’ di Nylon Pinkney, che mostra la sua Nylon 35mm..

In rete si trovano anche gli spot della Nyloid Super Color 1000 e la Nylonic VHS Camcorder.

In vendita da Nylon Outfitters :-)