7 Aprile ore 21 su StyleMagazine: Paulo von Vacano presenta “The skulls of Rome”

TESCHIOMANIACI DI SECOND LIFE UNITEVI : E’ QUESTIONE VITA o DI MORTE!

Fashionistas e Artisti del macabro, vi aspettiamo! Nell’isola di Style magazine, Lunedi’ 7 aprile alle ore 21, siete tutti invitati ad esplorare i confini estremi fra vita e morte.
Drago Trend Bureau, in collaborazione con la redazione di Style, vi condurra’ in un viaggio artistico fra le pieghe del ‘MEMENTO MORI’.
Se conoscete gli artisti SerpeInseno, Luca Mamone, Scarful, Diamond, Sten/Lex/Lucamaleonte, Nicoz, Pax Paloscia, Tokidoki, ma anche i libri di Mike Giant, Whystyle, Ivory Serra, unitevi a noi nella vertigine Danza macabra dell’anno! Indossate il vostro teschio preferito, e
se non ne avete uno, unitevi a noi nella sfida che il Drago ha lanciato: chi vincera’ la gara con la morte?

Per raggiungerlo SLURL

Per scoprire come è andata la prima puntata:

Drago and Jeremy Fish: il video dell’evento

Riassunto della serata: Cose mai viste (né fatte) prima

DELIRIUM su Second Life

In occasione dell’arrivo in Italia dello spettacolo DELIRIUM del Cirque du Soleil si terrà, domani 7 Marzo sull’isola StyleMagazine, un evento in una location allestita per l’occasione.

Durante la serata, che vedrà la partecipazione, attraverso il suo avatar, della performer Mary Sanders, sarà scelto l’avatar più “Delirium” per look e performance. Il suo “animatore” sarà ospite, insieme a un accompagnatore, del Cirque du Soleil a Milano o a Torino.

Per partecipare al “casting” e alla pre-selezione contattare Vive Voom e Sarettina Cioc inworld.

Delirium sarà a Milano dall’11 al 13 di marzo al Filaforum e a Torino dal 15 al 17 Paolimpico.

DELIRIUM è la ricerca di equilibrio in un mondo che è sempre meno in sincronia con la realtà. Spinge il limite dello spettacolo attraverso grandiosità tecnica, introspezione umana e capacità creativa. DELIRIUM trasforma la musica in movimento.

Creato e diretto da Michel Lemieux e Victor Pilon, DELIRIUM è un evento sfaccettato di proporzioni senza precedenti, e propone un mix all’avanguardia di musica e magnifici acrobazie condite con gigantesche e impressionanti visioni multimedia. Esaltato dal ritmo ri-energizzato del Cirque du Soleil , lo spettacolo DELIRIUM trasporta il pubblico in un’esplosione di suoni e visioni.

DELIRIUM è un’esperienza multimediale dal vivo con un cast internazionale di 36 artisti: 6 musicisti, 12 ballerini, 6 cantanti, 9 acrobati e 3 attori occupano il palco contemporaneamente. Per la prima volta il Cirque du Soleil ha creato uno spettacolo dove melodie, musicisti e cantanti sono il motore.

Bill Moggridge al Meet the Media Guru

Lunedì prossimo alle 19 si riapre alla Mediateca di Santa Teresa in via Della Moscova 28 a Milano, il ciclo 2008 del Meet the Media Guru, un evento che ci auguriamo tutti duri ancora per molto e che regala a questa città uno dei momenti più interessanti per chi si occupa di innovazione, tecnologie e design.

E’ la volta di Bill Moggridge, un indiscusso maestro dell’industrial design britannico e mondiale, che oltre ad avere portato nel mainstream il concetto di Interaction Design, aver disegnato il primo laptop computer, essere il co-fondatore di IDEO una delle più avanzate realtà del design internazionale, è pure una persona affabile e di grande arguzia.

Speriamo che queste doti emergano nell’incontro, che si presta - come afferma il nome - ad essere un incontro informale e aperto.
Pur essendo una public conference, meglio prenotarsi, l’overbooking è dietro l’angolo anche perchè purtroppo non potrà essere utilizzata la sala grande, chiusa improvvidamente per problemi di inagibilità.

Ma non disperate, gli organizzatori ( io e altri mal consigliati) si stanno dando da fare per creare alternative. Innanzitutto ci sarà un simulcast nel living adiacente la sala ( molto bello) e se il tempo è clemente anche nel giardinetto interno.
Poi stiamo attrezzando un canale in Mogulus, per chi vuole comodamene starsene a casa e seguirlo in remoto.

Per ultimo, per chi ha un account in Second Life si può accomodare su Idearium e in altre Land che stanno aderendo al progetto di LiveStreaming dell’evento, garantito da Top-Ix di Torino.
Su questo fatto conto di tornare domani con un post specifico, dando sedi e modalità dettagliate della cosa.

Strepitoso successo del Gruppo “MER-KA-BA Arts”

LaraGrace Rau e Aquila Faulds
owners del progetto MER-KA-BA Arts

SERATA MAYA venerdì 01/02 ore 22.00
“TU PROTAGONISTA dell’ONDA INCANTATA MAYA”

Programma serata:
Breve presentazione e notizie sul CALENDARIO delle 13 LUNE MAYA
Spiegazione generale delle IDENTITA’ GALATTICHE di 18 persone selezionate
Iscrizione al SEMINARIO (1° Livello) sul Calendario 13 lune maya,in date da destinare

http://slurl.com/secondlife/centro%20italia%202/69/140/22

Ieri sera,alle ore 22, LaraGrace ed Aquila Faulds hanno inaugurato la sede del loro Gruppo “MEK-KA-BA Arts”,presentando il Calendario delle 13 lune Maya.
In uno scenario davvero elegante (ad opera magistrale di LaraGrace Rau),le due owners hanno spiegato il significato della Sacra Matrice dello TZOLKIN, descrivendo la magia dell’ONDA INCANTATA MAYA.
Per l’occasione sono stati tracciati i profili delle identità galattiche di alcuni invitati.
L’argomento trattato ha destato un grande interesse tra i presenti,tanto da indurre il Gruppo “Mer-ka-ba Arts” a voler programmare dei seminari in merito.

Riporto alcuni stralci della trascrizione relativa al convegno.

[13:21] LaraGrace Rau: Il sacro calendario Maya è un sistema che aiuta ad entrare in armonia con noi stessi, con l’ordine sincronico dell’universo, attraverso la frequenza del Tempo Naturale, il 13-20 e il Sincronario delle 13 Lune.
[13:21] LaraGrace Rau: Nel momento in cui lavoriamo per un’armonia del corpo fisico e per uno sviluppo della consapevolezza individuale, lavoriamo anche a livello planetario
[13:22] Burb Demina: OK
[13:22] LaraGrace Rau: creando così la possibilità di trasformazioni profonde sia a livello di DNA e corpo di luce individuale che di corpo di luce del pianeta
[13:22] Carlotta Taurog: si
[13:23] Akim Alonzo: vai…..continua
[13:23] Roxelo Babenco: ok
[13:24] LaraGrace Rau: Cos’è il calendario delle 13 Lune? Il calendario sacro Maya o Tzolk’in è una matrice matematica formata da 260 unità.
[13:25] LaraGrace Rau: Questo schema nasce da 20 segni e 13 toni che si intrecciano fra di loro. Ognuno di noi ha una propria identità di nascita che viene definita da uno dei venti segni più uno dei tredici toni della creazione
[13:25] LaraGrace Rau: Calcolata questa identità, si può comprendere meglio qual è il percorso che la nostra anima ha scelto di portare a compimento in questa vita.
[13:25] LaraGrace Rau: Il Seminario è basato interamente sul lavoro dell’antropologo Prof. José Argüelles e di sua moglie Lloydine, che hanno studiato i calendari Maya
[13:26] LaraGrace Rau: e individuato le frequenze del tempo artificiale (12:60) e
naturale (13:20), dando vita ad un corpus di conoscenza interamente nuovo.
[13:26] LaraGrace Rau: la Legge del Tempo, che si articola nella matematica della Quarta Dimensione e nello studio dell’Ordine Sincronico.
[13:26] LaraGrace Rau: Il nostro calendario influenza tutto ciò che facciamo e coordina tutte le attività della nostra societ
[13:27] LaraGrace Rau: Se contiene il seppur minimo errore, la somma totale di esseri umani che ripetono quell’ errore lo amplificherà. Il calendario influenza anche la nostra mente e la nostra capacità di pensare.
[13:28] LaraGrace Rau: Se pensiamo al nostro cervello come all’hardware e ai nostri pensieri come al software, il calendario corrisponde al programma operativo.
[13:28] LaraGrace Rau: E’ questo è il vero “baco” del millennio nel calendario gregoriano. Una frequenza disarmonica di base che ci condiziona a pensare meccanicamente, con conseguenze che coinvolgono tutto il pianeta.
[13:28] LaraGrace Rau: La Luna compie la sua rivoluzione attorno alla Terra 13 volte in un anno.
[13:29] LaraGrace Rau: Nel calendario gregoriano un mese non corrisponde ad alcun ciclo naturale e i 12 mesi sono unità di misura disomogenee ed aleatorie: 31 giorni, poi 28 (ma ogni quattro anni 29), poi 31, poi 30, ancora 31, ecc.
[13:29] LaraGrace Rau: Il nostro sistema di computo del tempo è deforme, e lo usiamo solo perché lo usavano i nostri antenati ma ciò non lo rende meno deforme, disuguale e insensato.
[13:30] LaraGrace Rau: Il tempo è l’atmosfera della nostra mente, un fenomeno che possiamo percepire solo mentalmente. Se viviamo in una deformazione o misura disuguale del tempo, la deformità, la disuguaglianza e l’insensatezza divengono parte della nostra mente.
[13:30] LaraGrace Rau: Il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni è un calendario perpetuo ed armonico. È basato sul ciclo di 28 giorni, pari ad un ciclo lunare medio.
[13:31] LaraGrace Rau: Ventotto giorni è anche la durata media del ciclo mestruale femminile, del bioritmo fisico delle maree. 28 è il numero lunare, e corrisponde all’aspetto ‘femminile’ del tempo. La Luna ruota intorno alla Terra 13 volte in un anno. L’anno solare corrisponde al ciclo ‘maschile’ del tempo
[13:31] Alice Mastroianni: maschilisti lo sapevo
[13:31] Alice Mastroianni: ecco il problema
[13:31] LaraGrace Rau: Il sincronario delle 13 Lune è un autentico calendario solar-lunare, che mette in rapporto la rivoluzione terrestre attorno al Sole con l’orbita lunare attorno alla Terra.
[13:32] LaraGrace Rau: 13 Lune perfette di 28 giorni. danno un totale di 52 settimane perfette, cioè 364 giorni. Il 365° giorno prende il nome di Giorno Fuori dal Tempo, poiché non è un giorno della settimana, né appartiene ad alcun ‘mese’ lunare
[13:32] LaraGrace Rau: Corrisponde al 25 luglio nel calendario gregoriano, ed è un giorno consacrato al perdono, alla remissione dei debiti, alla celebrazione de “Il Tempo è Arte” e di “Pace attraverso Cultura”, occasione ideale per esprimere la nostra creatività e per dimostrare che noi siamo l’Arte incarnata nel Tempo

MELCHIORRE AMIOT (giornalista)

Style e il Mart su Second Life con “La Parola nell’arte”

il 31/1 alle 19, una selezione di capolavori della grande mostra del Mart sarà esposta sull’isola di Style, il mensile del Corriere della Sera, in Second Life. Inaugurazione con gli avatar del direttore del Mart Gabriella Belli e di Massimiliano Gioni.

Nel “metaverso” più chiacchierato e citato di tutti non poteva mancare la grande mostra del Mart “La Parola nell’arte”, e nemmeno una discussione tra grandi curatori, aperta all’intervento degli avatar amanti delle espressioni artistiche.

La ricostruzione della mostra è a cura della redazione di Style, e l’allestimento virtuale è stato progettato e realizzato dagli architetti di Second-Key (equipe di sviluppatori, designer e creativi hitech, specializzati nella creazione di operazioni di comunicazione in Second Life) in un’area aperta appositamente a partire dal 31 gennaio 2008 all’interno di Style Magazine Island. E proprio il 31 gennaio, alle 19, la mostra virtuale sarà inaugurata dal direttore del Mart Gabriella Belli e dal curatore Massimiliano Gioni.

Gabriella Belli, che ha condiviso il progetto scientifico della mostra, condurrà la visita tra le opere, ripercorrendo le ragioni della mostra e presentando i progetti scientifici e il patrimonio del Mart. Tutto questo interagendo con Massimiliano Gioni, Direttore Artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano, e curatore del New Museum di New York, che da novembre 2007 ha aperto una nuova sede.

Al termine della chiacchierata tra Gabriella Belli e Massimiliano Gioni, la parola passa al pubblico. Un momento imperdibile per gli appassionati d’arte, che potranno dialogare con Belli e Gioni. Il filmato dell’evento sarà poi a disposizione di tutti su www.styleonsl.com, su Youtube e su altri motori di ricerca.

Tra le opere ricostruite su Second Life ci saranno tele, installazioni e sculture di Nanni Balestrini, Jean-Michel Basquiat, Alighiero Boetti, Fortunato Depero, Marcel Duchamp, Giuseppe Chiari, Sabrina Mezzaqui, Gino Severini, Kurt Schwitters, Ben Vautier, Andy Warhol.
stex

Digital personomies

Rimane per me altissima l’attenzione sugli aspetti legati allo sviluppo della personalità digitale.
La definizione di cos’è una personalità digitale, di quanta parte di noi verrà così a rappresentarci, di quanto questa influenzerà le nostre abitudini e l’idea che abbiamo di noi e quella che gli altri percepiranno sarà uno dei temi strategici dei prossimi anni.
Non ho che da segnalarvi alcune letture interessanti sul tema, oltre a quanto già proposto in altri post.
Il primo è un simposio che si è svolto pochi giorni fa, il 30 novembre sul tema della cittadinanza virtuale presso la Wayne State University: Virtual Citizenship +
New Technologies >

qui trovate la trascrizione degli interventi di Wendy Chun, Russell Dalton, Fred Stutzman, Vernor Vinge.

Il secondo è un post molto interessante, di un giovane studente della Trinity Evangelical Divinity School a Glenview, Illinois che si è lanciato in un compito affascinante e veramente veramente tosto: una introduzione all’ermeneutica di Second Life.
uno dei capitoli è inerente la nostra questione, l’identità nel metaverso.
Altri capitoli, in tutto 5 almeno per ora, sono altrettanto incredibilmente sofisticati: l’ultimo affronta l’incarnazione….
Buona lettura!

Identity summit

Si è svolta il 19 novembre scorso su Orange Island, la SIM del carrier telefonico francese l’Identity Summit, evento che avrei seguito con grande piacere, anche perchè credo l’affermazione dell’identità sia strategica nella cultura sia giuridica che commerciale del Metaverso, per non parlare delle implicazioni sociologiche e antropologiche che l’affermarsi di una meta-personalità comporta… brrr!
Tornando al caso, sono state discusse tre interessantissime tematiche:
(I link dei titoli portano alle “sbobinature” delle chat)

Avatars as a personal brand
Difference between branding and advertising
Effective use of avatar as a brand
Avatar as personification of a company
Trademarking avatars
Difference between personal branding and corporate branding
The three things you need to remember when using your avatar as a branding tool

Identity Transparency and Persona in Business
Identity transparency - SL & RL identities: how similar are they?
Consequences of running a business as a persona
What makes SL such a different 3D space? (less RL presence than other worlds)
Is role-playing better than disclosing RL information?

Non-human avatars
How are they perceived? Has it evolved over time?
Is there a need for specific “Furry” areas?
Reactions to the “typically beautiful” & SL’s endless possibilities
Easier access to non-human avatars
Creative avatars: a cause for segregation?

Nel futuro dell’economia (e della società tutta, direi) ci sono queste questioni che torneranno spesso nei post di questo blog.

Psychedelic Breakfast.

“Fratelli e sorelle” dice “Questo è il mio Psychedelic Breakfast. Vi sia dato di venire insieme in pace, nel nome dell’amore”.

Londra, estate 1969.

È durante l’ultima estate dell’amore che Francesco Prisco ambienta le avventure dei protagonisti di Psychedelicon (Guida Editori 2006), un divertito e intelligente omaggio al Satyricon di Petronio in chiave “acida”: così Encolpio diviene un musicista in cerca della grande occasione, Gitone un collaboratore di riviste underground, Ascilto un cinico spacciatore, Eumolpo un folle poeta della Beat Generation.
Tra sogni, illusioni, amore e additivi chimici, si compone uno spaccato irriverente e impietoso dei mitici anni Sessanta.

Second Life, Venerdì 30 novembre.

Psychedelicon prende vita in Second Life con un BookParty a tema: ambientazione, dress code, musica, tutto sarà come tra le pagine del libro. Psichedelico, appunto.

Per chi ha letto e amato il libro, per chi non lo ha letto e forse lo leggerà, ma anche per chi vole solo divertirsi respirando il mood della Swinging London.
Sarà presente l’autore.

Psychedelic Breakfast
Venerdì 30 Novembre dalle 22.00 (10.30am PST)

The Garden of Spiritual Peace SLURL
Organizzato da Guida Editori SLURL
con il sostegno di Book Island SLURL


il foto-artista Stefano Cerio e il «sintetico urbano» sull’isola di StyleMagazine

La sua è una ricerca sul concetto di «sintetico». Quindi, in un certo senso, non c’è mostra più adatta ad apparire su Second Life, realtà artefatta per eccellenza. Il sintetico, nel mondo vero, Stefano Cerio lo va a scovare, macchina fotografica in pugno, nelle periferie italiane. Cerio ha scelto di farsi avatar sull’isola Stylemagazine Ci racconterà un po’ di sé, della sua arte, dei suoi riferimenti cultural-pop.
Ci sono l’outlet desolato nel Giulianese, area suburbana di Napoli, la chiesa surreale, il parco giochi lasciato a se stesso, la tomba kitsch dell’amato cagnolino, tutti soggetti in cui l’uomo scompare «anche se la mia è una ricerca antropologica» spiega l’artista e fotografo e prosegue: «Con i miei scatti racconto cosa succede quando in un posto arrivano tanti soldi, ma è ormai scomparsa qualsiasi forma di cultura, anche quella popolare».

Giovedì 15 novembre, ore 16 Stylemagazine

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